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martedì 09 ottobre 2018

2018 IEEE International Workshop on Metrology for the Sea


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Il mare è il mezzo che ancora oggi permette di viaggiare da un continente all'altro con le navi, nonostante l'uso sempre più esteso degli aerei. Rappresenta un enorme serbatoio fonte di cibo per tutti gli esseri viventi. Tuttavia, per molte generazioni è servito come discarica per rifiuti convenzionali e nucleari, specialmente nei suoi fondali profondi, ed è in atto una corsa per sfruttarne minerali e risorse, diverse da quelle alimentari. Il mantenimento della qualità delle acque di mare è una vera sfida per la sopravvivenza di tutta l'umanità, poiché il mare è tra le componenti ambientali più importanti ai fini della mitigazione del riscaldamento globale: tsunami ed El Niño sono conseguenze e indicatori di un cattivo sviluppo. Come è noto, le misure sperimentali consentono un'appofondita conoscenza di un fenomeno. A tal riguardo METROSEA funge da forum per presentare i recenti progressi nel campo della misurazione e della strumentazione necessarie per aumentare le nostre conoscenze per la protezione e la conservazione dell'ambiente marino.

SESSIONE SPECIALE #6: Misurazioni in aree fluviali, estuari e costiere
organizzata da Lorenzo Cappietti e Michele Mossa

Negli ultimi anni si è verificata un'esplosione di nuove tecniche per le misurazioni in laboratorio e nel campo della ricerca e dell'ingegneria idraulica ambientale e marittima. Queste tecniche comprendono la scansione morfologica laser terrestre e aerea con risoluzione a scala di grani su ampi domini spaziali, misure acustiche delle velocità di flussi 3D e del trasporto di sedimenti a scala di laboratorio e in situ, il rilievo ad elevata risoluzione di strutture coerenti turbolente 3D con l'uso della velocimetria a immagini di particelle (PIV). I risultati ottenuti da tali nuove tecniche offrono un'opportunità senza precedenti nella meccanica dei fluidi, sia in termini di osservazione di alcuni fenomeni che di sviluppo, calibrazione e la validazione di sofisticati modelli numerici. L'uso sinergico delle misurazioni di campo e della modellazione numerica costituisce uno degli strumenti più potenti a disposizione dei ricercatori al fine di approfondire la conoscenza della natura.
Anche l'uso dei satelliti è di grande interesse. Ad esempio il sistema COSMO-SkyMed, ad uso duale di osservazione dello spazio e della Terra, consente di realizzare prodotti e servizi per i seguenti scopi: a) applicazioni di monitoraggio e sorveglianza ambientale per la gestione di rischi esogeni, endogeni e antropogenici; b) fornitura di prodotti e servizi commerciali.
Nello spirito della sessione proposta, l'obiettivo è:
  • Rafforzare il legame tra la comunità idraulica interessata a fiumi, estuari e coste, utilizzando diversi approcci (osservazione, approccio sperimentale, approccio numerico);
  • Analizzare i processi di dispersione nei flussi turbolenti dal punto di vista delle diverse discipline (ecologia, sedimentologia, silvicoltura, scienze del clima, telerilevamento);
  • Fornire una piattaforma per la discussione scientifica.

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Prof. Ing.
Michele Mossa
Professore Ordinario di Idraulica
(Politecnico di Bari)
Dottore di Ricerca in Ingegneria Idraulica per l'Ambiente e il Territorio


POLITECNICO DI BARI
DICATECh
Dipartimento di Ingegneria Civile, Ambientale, del Territorio, Edile e di Chimica
Via E. Orabona, 4 - 70125 Bari

www.dicatech.poliba.it

LIC
Laboratorio di Ingegneria Costiera
Area Universitaria di Valenzano
Strada Provinciale
Valenzano - Casamassima, Km 3, 70010 Valenzano, BA
www.poliba.it/lic