Nell'ambito di R2I - Research to Innovate Italy - Le Regioni italiane per l’innovazione del Paesi si è tenuto il panel dal titolo "Grandi infrastrutture di ricerca e futuro dei territori" (Ex GAM - Galleria d’Arte Moderna secondo, Bologna, 12-13 maggio 2026). Il prof. Michele Mossa è stato invitato a partecipare per il LIC - Laboratorio di Ingegneria Costiera del Politecnico di Bari, secondo il seguente programma.
Sala Ambra | Area Innovate, Piano terra
12 mag 2026
11:30 - 13:00
Dall’Einstein Telescope alle infrastrutture scientifiche italiane: innovazione industriale, trasformazione sociale e nuovi patti con le comunità.
Cosa succede davvero a un territorio quando arriva una grande infrastruttura di ricerca?
E soprattutto: chi governa quella trasformazione?
Sono queste le domande al centro del panel, costruito attorno a una convinzione precisa: le grandi infrastrutture scientifiche non sono soltanto apparati tecnici.
Sono acceleratori di trasformazione territoriale, generatori di filiere industriali ad alto contenuto tecnologico, dispositivi che — se governati con intelligenza strategica — ridisegnano il destino di una regione per decenni.
L’Italia ospita già una rete straordinaria di infrastrutture di ricerca di frontiera, distribuite su tutto il territorio nazionale.
Ciascuna ha prodotto effetti profondi e documentabili sui territori che la ospitano.
Ogni esperienza è una lezione.
Ogni territorio che ha già attraversato quella transizione è uno specchio per chi si prepara a farlo.
Il panel mette a confronto queste voci con una domanda guida comune: cosa è cambiato davvero?
La risposta non riguarda solo la fisica.
Riguarda quattro dimensioni strategiche che la politica tratta ancora come questioni secondarie rispetto agli scavi e ai criostati e che invece
sono condizioni necessarie perché un’infrastruttura di ricerca generi valore duraturo: la social innovation nelle comunità residenti, che devono essere protagoniste del cambiamento e non comparse; l’innovazione industriale hardware e software lungo la filiera tecnologica, che può trasformare le imprese locali in fornitori specializzati per il mercato mondiale della big science; il cambiamento culturale, che deve precedere l'arrivo del cemento, accompagnare la fase di costruzione e sedimentarsi in nuovi modelli identitari per il territorio; l’architettura istituzionale multilivello, che integra la dimensione scientifica, regolatoria, territoriale e industriale in strutture permanenti e non emergenziali.
Il panel si articola in quattro momenti: un’apertura narrativa con provocazione centrale; interventi brevi e mirati da parte di una sola voce per ciascuna infrastruttura rappresentata, scelta per la doppia capacità di fare ricerca di punta e di comunicarla a platee non specialistiche; un confronto dialogico strutturato sui quattro corollari strategici; un laboratorio aperto con voto live della platea e produzione in diretta di una mappa condivisa delle priorità.
Non si chiude con gli applausi.
Si chiude con un mandato: il Patto italiano delle grandi infrastrutture di ricerca, documento programmatico firmato dai partecipanti e indirizzato alla Conferenza delle Regioni e ai Ministeri competenti, e l’avvio di una rete permanente di confronto tra le Regioni italiane che ospitano queste strutture.
Bologna non come punto di arrivo. Come innesco.
Abruzzo
Ezio Previtali, Direttore - LNGS
Stefano Maria Cianciotta, Capo di Gabinetto della Presidenza - Regione Abruzzo
Sicilia
Giacomo Cuttone, Research Director - LNS - Laboratori Nazionali del Sud
Dario Cartabellotta, Direttore Generale Dipartimento Attività Produttive - Regione Siciliana
Puglia
Giuseppe Acierno, Presidente e DG - DTA
Antonio Navarra, Presidente - Fondazione CMCC
Michele Mossa, Responsabile scientifico del progetto SHORES e del laboratorio LIC
Elisa Berlingerio, DG Dipartimento Sviluppo Economico - Regione Puglia
Silvia Visciano, Dirigente della Sezione Ricerca e Relazioni Internazionali - Regione Puglia
Pierfrancesco Dellino, Delegato alle Infrastrutture di Ricerca - Università di Bari
Emilia-Romagna
Gabriella Scipione, Direttore HPC Supercalcolo - CINECA
Sardegna
Domenico D’Urso, Einstein Telescope
Sebastian Cocco, Assessore AAGG Regione Autonoma della Sardegna
Friuli Venezia Giulia
Caterina Petrillo, Presidente - Area Science Park
Calabria
Raffaele Giuseppe Agostino, UNICAL STAR Southern Europe Thomson Backscattering Source for Applied Research
Basilicata
Isabella De Bari, Progetto PIBE
Provincia Autonoma di Trento
Valentina Perrotta, Direttrice ufficio programmazione del sistema di ricerca e innovazione - Province autonome di Trento
Alfredo Maglione, Vice Presidente Confindustria Trento - Presidente Gruppo OPTOI
Lombardia
Elisabetta Confalonieri, Direttore Generale Università, Ricerca, Innovazione - Regione Lombardia
Vincenzina Cristofaro, EQ Coordinamento delle attività strategiche e di indirizzo della Direzione – Staff Direttore Generale – DG Università, Ricerca, Innovazione - Regione Lombardia
Tommaso Mazzei, Direttore Vicario e Dirigente UO Affari Legislativi, programmazione e governance della ricerca – DG Università, Ricerca, Innovazione - Regione Lombardia
Voci trasversali: innovazione, territorio e governo della conoscenza Ricerca & Territorio
Andrea Bonaccorsi, Università di Pisa Economia e Politica della Scienza
Gianluigi Consoli, Direttore Generale dell’internazionalizzazione - Ministero dell’Università e della Ricerca