La visita al Palazzo Storico dell’Acquedotto Pugliese si colloca all’interno del corso di Idraulica Ambientale tenuto dal prof. Michele Mossa, nell’ambito della Laurea in Ingegneria Civile e Ambientale (curriculum ambientale) a Bari. L’edificio rappresenta concretamente il grande progetto volto a portare l’acqua in Puglia, trasformando una regione storicamente povera di risorse idriche e contribuendo al miglioramento della qualità della vita della popolazione.
La costruzione, diretta dall’ingegnere Cesare Brunetti, ebbe inizio nel 1927 e si conclse nel 1932. Il palazzo è realizzato in stile neoromanico pugliese, richiamando la tradizione architettonica locale sia nelle decorazioni sia nei materiali utilizzati, spesso ispirati ai più noti monumenti della regione.
All’esterno, la facciata bugnata trasmette un senso di solidità e rigore, mentre gli interni, progettati da Duilio Cambellotti in stile tardo-liberty, risultano più ricchi e decorativi. Il filo conduttore è l’acqua, tema ricorrente nei grandi affreschi della Sala del Consiglio, nei pavimenti e negli elaborati intarsi in legno e madreperla presenti negli oltre 140 arredi originali.